Mi manchi vecchio mio stasera sono giù
ho camminato tanto forse più di te
senza trovare mai la tua serenità
Non mi lamento sai va bene anche così
ho tanti amici e posso avere cose che tu non avesti mai
però qui dentro me
Quella casa, quel profumo il tempo si fermò
padre oh padre, sembrava così facile non è
resta ancora non andare
il cielo aspetterà padre oh padre...
Mia madre accanto a te per una vita e più
ti ama più che mai ti ama come sei
perché sei come me non l’ hai delusa mai
Non ti stancare più adesso tocca a me
saresti uno straniero in questo mondo ormai
c’è un’ altra umanità che non somiglia a te
Quella casa, quel profumo il tempo si fermò
padre oh padre, sembrava così facile non è
resta ancora non andare
il cielo aspetterà padre oh padre...
Profitto volentieri dell’insieme di accidenti che vanno sotto il rispettabile nome di esperienza. (erri de luca) Ma qualche volta mi invento di procurarmeli!
venerdì 17 luglio 2009
sabato 11 luglio 2009
accosto la fronte alla tua, si toccano,
dico:"E' una frontiera".
Fronte a fronte: frontiera,
mio scherzo, desolato, ci sorridi.
Col naso ci riprovo, tocco naso,
per una tenerezza da canile:
"E questa è una nasiera", dico
per risentire casomai
un secondo sorriso, che non c'è.
Poi tu metti la mano sulla mia
e io resto indietro di un sospiro.
"E questa è una maniera", mi dici.
"Di lasciarsi?", ti chiedo. "Sì, così".
Erri De Luca
dico:"E' una frontiera".
Fronte a fronte: frontiera,
mio scherzo, desolato, ci sorridi.
Col naso ci riprovo, tocco naso,
per una tenerezza da canile:
per risentire casomai
un secondo sorriso, che non c'è.
Poi tu metti la mano sulla mia
e io resto indietro di un sospiro.
Erri De Luca
martedì 23 giugno 2009
Smisurata Preghiera
Alta sui naufragi dai belvedere delle torri, china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole celebrative del nulla, lungo un facile vento di sazietà, di impunità. Sullo scandalo metallico, di armi in uso e in disuso,
a guidare la colonna di dolore e di fumo che lascia le infinite battaglie al calar della sera ,
la maggioranza sta, recitando un rosario di ambizioni meschine di millenarie paure,
di inesauribili astuzie. Coltivando tranquilla, l'orribile varietà delle proprie superbie, la maggioranza sta, come una malattia, come una sfortuna, come un'anestesia, come un'abitudine.
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità, di verità.
Per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli con improbabili nomi di cantanti di tango in un vasto programma di eternità ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti come una svista come un'anomalia, come una distrazione, come un dovere. (Fabrizio De Andrè)
dalle cose che accadono al disopra delle parole celebrative del nulla, lungo un facile vento di sazietà, di impunità. Sullo scandalo metallico, di armi in uso e in disuso,
a guidare la colonna di dolore e di fumo che lascia le infinite battaglie al calar della sera ,
la maggioranza sta, recitando un rosario di ambizioni meschine di millenarie paure,
di inesauribili astuzie. Coltivando tranquilla, l'orribile varietà delle proprie superbie, la maggioranza sta, come una malattia, come una sfortuna, come un'anestesia, come un'abitudine.
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità, di verità.
Per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli con improbabili nomi di cantanti di tango in un vasto programma di eternità ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti come una svista come un'anomalia, come una distrazione, come un dovere. (Fabrizio De Andrè)
martedì 16 giugno 2009
mercoledì 3 giugno 2009
venerdì 29 maggio 2009
come squarcio
all'improvviso lava da roccia profonda esplode
violenta brucia tutta la pelle in superficie
lapilli infuocati di memoria volano piu' in alto fin dove il dolore li spinge
il tuo volto confuso con mille altri
in comune solo la mano che sfregia.
L'erba brucia in fretta e la terra con lei e i vermi
tutto spazzato via per sempre nessuna speranza piu' di natura che non ferisca
freddo manto nero ricopre la vita sotto morta terra lunare senza respiro.
Stentatamente credere che quella terra fertile presto nuovi fiori di campo e erba e viole genererà per te.
all'improvviso lava da roccia profonda esplode
violenta brucia tutta la pelle in superficie
lapilli infuocati di memoria volano piu' in alto fin dove il dolore li spinge
il tuo volto confuso con mille altri
in comune solo la mano che sfregia.
L'erba brucia in fretta e la terra con lei e i vermi
tutto spazzato via per sempre nessuna speranza piu' di natura che non ferisca
freddo manto nero ricopre la vita sotto morta terra lunare senza respiro.
Stentatamente credere che quella terra fertile presto nuovi fiori di campo e erba e viole genererà per te.
sabato 18 aprile 2009
...
oggi ho conosciuto una poetessa araba, ma piu' e insieme a questo una donna forte come poche... bella da mettere in crisi, soprattutto nel suo sfidare gli uomini e ho visto un uomo rispondere con l'affetto infinito che ti fa pensare: che bello essere donna oggetto di tale amore.
E ho visto la danza tra i due scorrere davanti ai miei occhi: tutto sembrava detto, nulla era delineato.....
Albero azzurro
di Joumana Haddad
Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine
il silenzio diventa frutto
e il sonno tempesta
si socchiudono porte proibite
e l'acque impara a soffrire.
Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi
il desiderio sale e si spande
a volte marea insolente
onda che corre senza fine
nettare che cola goccia a goccia
nettare piu ardente che un tormento
inizio che non si compie mai.
Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
moltiplice mi arrendo
finché nasca il albero del tuo amore
Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermarà.
(Tradotta da Joumana Haddad)
oggi ho conosciuto una poetessa araba, ma piu' e insieme a questo una donna forte come poche... bella da mettere in crisi, soprattutto nel suo sfidare gli uomini e ho visto un uomo rispondere con l'affetto infinito che ti fa pensare: che bello essere donna oggetto di tale amore.
E ho visto la danza tra i due scorrere davanti ai miei occhi: tutto sembrava detto, nulla era delineato.....
Albero azzurro
di Joumana Haddad
Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine
il silenzio diventa frutto
e il sonno tempesta
si socchiudono porte proibite
e l'acque impara a soffrire.
Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi
il desiderio sale e si spande
a volte marea insolente
onda che corre senza fine
nettare che cola goccia a goccia
nettare piu ardente che un tormento
inizio che non si compie mai.
Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
moltiplice mi arrendo
finché nasca il albero del tuo amore
Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermarà.
(Tradotta da Joumana Haddad)
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